
Per strada, sui mezzi, nei mercati, negli uffici è sempre più frequente sentir bestemmiare.
Adulti, anziani, ragazzini, più sono scarsi di idee, più si esprimono con banalità e più bestemmiano.
Gli attacchi alla Chiesa, gli scherni diventano sempre più pressanti e di bassa lega.
Violazione dei diritti umani, discriminazioni, ingiustizie, sopraffazioni, stragi di innocenti, persecuzioni, tradimenti…
«Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo?» (Lc 22,48)
Il mite, l’umile di cuore, l’innocente, colui che propone solo amore, l’uomo dei dolori prende ancora su di sé tutti i peccati del mondo.
“Crucifige!...Crucifige!”
Le urla sgangherate, i lazzi osceni del Golgota proseguono e divengono sempre più assordanti.
Ma su tutte le voci, nelle tenebre che sono calate, riecheggia ancora il grido del trafitto, quel grido che ci solleva dalla nostra miseria:
«Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno» (Lc 23,34)